Marketing e clientiAggiornata il 13 ottobre 2026Lettura: 8 min

Nell'estate 2025 Assobalneari ha parlato di un calo del 20-30 per cento delle presenze nei giorni feriali rispetto al 2024, e nel 2026 Altroconsumo ha rilevato prezzi in aumento del 6 per cento in un anno. Riempire la spiaggia non è più automatico.

Le leve che portano prenotazioni, però, non costano in pubblicità. Costano ordine, qualche ora di lavoro prima della stagione e la voglia di misurare. Qui le trovi in ordine di priorità.

Aggiorna il Profilo dell'attività su Google

Un profilo completo aiuta chi cerca lo stabilimento a trovare contatti, orari, foto e link per prenotare. Verifica che le informazioni siano aggiornate e coerenti con il sito.

  • Compila tutto: categoria, indirizzo, orari reali (anche quelli di bassa stagione), telefono, sito, attributi come parcheggio, accesso per disabili, animali ammessi.
  • Aggiungi il link di prenotazione: Google permette fino a dieci link per categoria (prenotazioni, appuntamenti, ordini). Il link deve portare a una pagina dove si prenota davvero, non alla home del sito.
  • Usa foto recenti che mostrino le postazioni e i servizi effettivamente disponibili.
  • Chiedi le recensioni con il link o il QR ufficiale (dal profilo: Leggi recensioni, poi Ottieni più recensioni) e rispondi a tutte, comprese le negative. Google vieta di offrire sconti o omaggi in cambio di recensioni.

Rendi visibile il pulsante Prenota

Il sito deve aiutare il cliente a conoscere lo stabilimento e a prenotare. Rendi il pulsante Prenota facile da trovare, soprattutto da telefono, e collegalo a disponibilità e prezzi aggiornati. Un listino PDF può restare come approfondimento, ma non dovrebbe essere l'unico modo per conoscere i prezzi.

Metti in prima pagina le tre informazioni che tutti cercano: dove sei (con mappa), quanto costi (prezzo giornaliero del periodo in corso), come si prenota. Il resto viene dopo.

Se usi un gestionale con prenotazione online, il pulsante Prenota sul tuo sito può aprire direttamente la mappa della spiaggia con i posti liberi: il cliente sceglie la postazione e paga online o in struttura. Con Easy Beach le prenotazioni online non prevedono commissioni Easy Beach.

Rendi chiare le informazioni anche ai clienti stranieri

I turisti stranieri cercano nella loro lingua e prenotano dove capiscono cosa stanno comprando. La pagina di prenotazione che hai con Easy Beach è in cinque lingue: la colleghi alla scheda Google e al tuo sito, e sulle prenotazioni che arrivano da lì non ci sono commissioni Easy Beach.

Cura le traduzioni delle informazioni essenziali: prezzi, servizi, orari e modalità di prenotazione. Controlla le traduzioni automatiche prima di pubblicarle.

Prepara le risposte alle domande più frequenti su WhatsApp

Le risposte rapide ti aiutano a inviare informazioni ricorrenti senza riscriverle ogni volta.

Prepara cinque risposte prima dell'apertura: prezzi del periodo, disponibilità con link per prenotare, come arrivare e dove parcheggiare, orari e servizi, regole per animali e bambini. Chiudi ogni risposta con il link di prenotazione.

Attiva anche il messaggio di assenza con orari e link: chi scrive alle 23 prenota da solo invece di aspettare la mattina dopo, quando magari ha già scelto un'altra spiaggia.

Mostra la struttura e spiega cosa comprende il prezzo

Il prezzo esposto è un obbligo: gli stabilimenti balneari devono tenere esposta la tabella delle tariffe (art. 180 del regolamento di esecuzione del TULPS) e le ordinanze balneari regionali lo ribadiscono. Online vale la stessa logica: un prezzo chiaro per periodo, fila e giorno della settimana toglie la domanda più frequente su WhatsApp e riduce le prenotazioni abbandonate.

Le foto devono mostrare cosa compra il cliente: la postazione, la distanza tra gli ombrelloni, il bar, le docce, l'accesso al mare. Aggiorna le foto ogni anno e togli quelle vecchie, soprattutto se hai cambiato arredi o servizi.

Archivio clienti e campagne a inizio stagione

I clienti dell'anno scorso sono la fonte di prenotazioni più economica che hai. Serve un archivio ordinato: nome, telefono, email, cosa hanno prenotato e quando, e il consenso a ricevere comunicazioni, raccolto in fase di prenotazione con una casella chiara e non già spuntata, separata dall'accettazione delle condizioni, come richiede la normativa sulla privacy. Un calendario semplice:

  • Marzo-aprile: messaggio agli stagionali per il rinnovo, con una scadenza e un vantaggio per chi conferma prima.
  • Maggio: email o WhatsApp a chi ha prenotato almeno una volta: date di apertura, novità, link per prenotare.
  • Giugno: coupon per i giorni infrasettimanali a chi vive vicino e può venire anche il martedì.
  • Settembre: promemoria di fine stagione e richiesta di recensione.
  • Due o tre invii per stagione, brevi, sempre con un link. Chi chiede di non ricevere più messaggi va tolto subito.

Proponi offerte e attività nei giorni meno richiesti

Individua i periodi con disponibilità e valuta quali iniziative possono interessare la tua clientela.

  • Definisci un codice valido nei giorni selezionati e considera lo sconto nel margine della prenotazione.
  • Prezzi Smart: la tariffa online scende quando il riempimento è basso e sale quando la spiaggia è quasi piena, dentro un minimo e un massimo che decidi tu. Gli stagionali e le regole manuali non vengono toccati e puoi tornare al listino quando vuoi.
  • Esperienze ed eventi: aperitivo al tramonto, yoga all'alba, escursione in kayak. Venduti online con posti limitati, portano persone in giorni e orari in cui la spiaggia è vuota e fanno parlare di te.
Esempio di piano per un giugno vuoto (numeri ipotetici)

Dal lunedì al giovedì: coupon del 20 per cento agli iscritti all'archivio e Prezzi Smart con minimo pari al 75 per cento del listino. Giovedì sera: aperitivo in spiaggia con 40 posti prenotabili online. Domenica: prezzo pieno, nessuno sconto. I numeri sono di esempio: parti dai tuoi dati di occupazione dell'anno scorso.

Controlla visite, prenotazioni e provenienza delle richieste

Se le visite sono poche, esamina i canali di provenienza. Se molte visite non portano a prenotazioni, verifica disponibilità, prezzi, condizioni e possibili ostacoli nel percorso.

Il Pixel di Meta è un codice da inserire nel sito che registra le azioni dei visitatori (pagina vista, prenotazione) e serve a misurare e a costruire pubblici, anche senza inserzioni attive. È uno strumento di tracciamento: sul tuo sito va attivato solo dopo il consenso del visitatore, raccolto con il banner dei cookie. Easy Beach include il Pixel Meta e le statistiche di visibilità sulle pagine di prenotazione, con il confronto con gli altri lidi della zona.

Confronta periodi abbastanza ampi da raccogliere dati utili, tenendo conto di meteo, festività e domanda.

Domande frequenti

Serve davvero un sito se ho già la pagina Facebook?

Sì, almeno una pagina con prezzi, mappa e pulsante Prenota: Google la usa come riferimento e i social non permettono di prenotare con data e postazione.

Posso chiedere recensioni ai clienti?

Sì, con il link o il QR ufficiale di Google, anche stampato in cassa o inviato dopo la visita. Non puoi offrire sconti o omaggi in cambio: Google lo considera coinvolgimento fasullo e può rimuovere le recensioni.

Come evitare comunicazioni indesiderate?

Seleziona destinatari che possono ricevere promozioni, invia contenuti pertinenti e rispetta le richieste di non essere più contattati. La frequenza, da sola, non determina la correttezza dell'invio.

Quanto tempo richiede tutto questo?

Il lavoro iniziale dipende dai materiali già disponibili. Una volta preparate le informazioni, programma aggiornamenti e controlli periodici.

Quale leva dà risultati prima?

Inizia dai canali con cui i clienti ti cercano già: profilo Google, sito e WhatsApp. Misura poi come cambiano le richieste e le prenotazioni.

Nel gestionale: Marketing e promozioni con Easy Beach

Metti il pulsante Prenota sul tuo sito

Con Easy Beach puoi ricevere prenotazioni online e consultare le statistiche della pagina. Il piano PREMIUM aggiunge campagne email e WhatsApp e Prezzi Smart. Richiedi una demo per vedere le funzioni.

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Fonti